Restauro dell’edificio “Ex Provveditorato” a Como
L’Amministrazione Provinciale di Como ha promosso un piano di recupero integrale dell’edificio dell’Ex Provveditorato, un manufatto degli anni ’30 situato a ridosso della cinta muraria storica, con l’obiettivo di trasformarlo nella nuova sede dell’Ufficio del Lavoro.
L’intervento ha previsto una complessa rifunzionalizzazione degli spazi per accogliere circa 50 postazioni lavorative, integrando il miglioramento sismico con elevate prestazioni di sostenibilità ambientale.
La definizione del progetto è stata preceduta da un’approfondita fase di analisi che ha unito la ricerca d'archivio — fondamentale per ricostruire le fasi costruttive e l'originario legame funzionale con l'adiacente Palazzo Porro — a una vasta campagna diagnostica in situ.
La nuvola di punti generata dal rilievo laser scanner è stata utilizzata come base per la caratterizzazione strutturale, effettuata mediante prove con martinetti piatti singoli e doppi, videoendoscopie e indagini penetrometriche sulle malte. Particolare attenzione è stata rivolta all’analisi dei solai in laterizio armato di tipo “Berra”, tipici dell’epoca, e delle murature in pietra di Moltrasio, al fine di pervenire a una valutazione accurata della vulnerabilità sismica del complesso.
In linea con gli standard europei il progetto è stato sviluppato nel rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm), che richiede l’assenza di impatti significativi sui sei obiettivi ambientali definiti dal Green Deal, tra cui la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’economia circolare. In quest’ottica, per il comfort termo-igrometrico è stato previsto un sistema di climatizzazione di tipo VRF (Variable Refrigerant Flow), impianto ad espansione diretta con regolazione della portata di refrigerante tramite compressori inverter, in grado di garantire elevata efficienza energetica. La soluzione è stata scelta per la ridotta invasività sul manufatto storico, consentendo di collocare le reti nei controsoffitti dei corridoi ed evitando tracce murarie nelle sale monumentali.
La gestione informativa del progetto è stata sviluppata con il modello BIM(Building Information Modeling). Partendo da un rilievo laser scanner che ha prodotto una nuvola di punti ad alta precisione, è stato costruito il modello digitale nel quale sono confluite le discipline architettonica e strutturale. In questo ambiente digitale sono stati implementati i dati della campagna diagnostica — che ha interessato le murature in pietra di Moltrasio e i solai di tipologia “Berra” — e la mappatura dei quadri fessurativi rilevati. Il modello è stato utilizzato operativamente per associare a ogni elemento tecnologico le istruzioni del Piano di Conservazione, permettendo inoltre di estrarre abachi precisi per la computazione metrica delle opere di restauro e consolidamento
In breve
- committente: Amministrazione Provinciale di Como
- località: Como (CO)
- svolgimento incarico: 2021 – 2023
- attività svolte: Indagini, Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE), Progetto Definitivo (PD), valutazione della sicurezza strutturale e modellazione BIM
Categoria: BIM e digitalizzazione del processo edilizio
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