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INDAGINI PRESSO L’EX-PALAZZO DELLE SUORE DI CARITÀ DELLE SANTE BARTOLOMEA CAPITANIO E VINCENZA GEROSA, LOVERO (SO)

Per conto del Comune di Lovero (SO), la società Foppoli Moretta e associati ha svolto una campagna diagnostica strutturale finalizzata alla verifica di sicurezza sismica dell’ex-palazzo delle Suore di Carità delle Sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa.

INDAGINI PRESSO L’EX-PALAZZO DELLE SUORE DI CARITÀ DELLE SANTE BARTOLOMEA CAPITANIO E VINCENZA GEROSA, LOVERO (SO)

L’ex palazzo delle suore di Lovero, rappresenta un importante elemento del patrimonio storico-architettonico locale. Il complesso, in disuso dal 1996, è stato oggetto di compravendita nel maggio 2022 da parte dell’amministrazione comunale, che lo ha acquisito dalla Congregazione delle Suore di Maria Bambina. Quest’ultima ha animato l’edificio per oltre un secolo con attività a vocazione sociale, assistenziale ed educativa.
L’edificio presenta una pianta a “C” ed è composto da diverse porzioni, realizzate in epoche differenti. Le strutture sono in muratura di malta e pietrame, con tre livelli fuori terra, un sottotetto e, in alcune zone, un livello interrato.

A febbraio, a seguito dell’autorizzazione della competente Soprintendenza, è stata avviata una campagna di indagine volta alla caratterizzazione della tipologia costruttiva e stratigrafica dei solai e delle parti strutturali del complesso, con particolare attenzione agli elementi lignei della copertura.
Sono stati eseguiti sondaggi sulle fondazioni per determinarne geometria, materiali e profondità del piano di posa, mediante scavi in aderenza alla muratura perimetrale.
Successivamente sono state eseguite prove con martinetto piatto singolo che hanno permesso di rilevare lo stato di sollecitazione locale nelle murature e prove con martinetti piatti doppi  per determinare le caratteristiche meccaniche della muratura.
Le indagini soniche e ultrasoniche, hanno consentito di estendere i risultati ottenuti con le prove dirette valutando le caratteristiche della muratura misurando il tempo di propagazione delle onde soniche.
Sono poi state effettuate Prove Penetrometriche su Malta attraverso il Penetrometro SRM 1.0, le quali hanno permesso di stimare la resistenza meccanica delle malte nei giunti murari, misurando la profondità di penetrazione di un ago metallico a seguito di impatti controllati.
Sono state determinate le stratigrafie di murature e solai e i particolari costruttivi attraverso ispezioni interne con un videoendoscopio flessibile dotato di sistema di registrazione e scansioni mediante tecnica del georadar.
In corrispondenza degli elementi metallici sono state effettuate prove di durezza superficiale utilizzando un durometro a impatto, che permette di stimare in maniera indiretta le caratteristiche meccaniche del materiale.
Infine è stata svolta un’analisi strutturale degli elementi in legno dell’orditura della copertura: L’indagine visiva degli elementi primari (travi, capriate, puntoni, terzere) ha permesso di classificare lo stato di conservazione del materiale e di individuare eventuali punti critici. A ciò si sono affiancate misure di umidità relativa e prove penetrometriche, eseguite con strumentazione Resistograph, in grado di individuare degradi interni e alterazioni materiche.

La campagna diagnostica condotta sul palazzo rappresenta un passo fondamentale nella valutazione dello stato di conservazione dell’edificio e nella pianificazione di eventuali interventi di consolidamento, recupero e valorizzazione.

Foto/video

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