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Diagnostica strutturale e verifica di vulnerabilità sismica dell’Ex Manifattura Tabacchi di Torino

Per conto dell’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Piemonte e Valle d’Aosta, è stata condotta una campagna diagnostica strutturale finalizzata alla valutazione della vulnerabilità sismica dell’importante complesso di edifici dell’Ex Manifattura Tabacchi di Torino, unitamente al rilievo laser scanner ed alla modellazione BIM.

Diagnostica strutturale e verifica di vulnerabilità sismica dell’Ex Manifattura Tabacchi di Torino

La Regia Manifattura Tabacchi di Torino fu fondata nel 1758 per volere di Carlo Alberto III, su progetto dell’architetto Benedetto Ferrogio, nell’area dell’ex residenza di caccia del Viboccone. Insieme agli edifici produttivi, fu costruito il Canale del Regio Parco, che forniva energia ai mulini. Nei decenni successivi vennero aggiunti nuovi fabbricati, tra cui quelli progettati da Brunati nel 1819, destinati sia alla produzione sia agli alloggi operai.

Dopo l’Unità d’Italia, la manifattura si espanse rapidamente, contribuendo allo sviluppo urbano della zona. Tra il 1917 e il 1930 furono costruiti nuovi edifici a sud, ma dagli anni ’30 iniziò un lento declino dovuto al calo della domanda di sigari. Danneggiata durante i bombardamenti del 1943, fu in parte ricostruita nel dopoguerra, con interventi significativi negli anni ’60, tra cui quelli di Pierluigi Nervi. Lo stabilimento chiuse definitivamente nel 1996.

L’Ex Manifattura Tabacchi di Torino si trova oggi in condizioni di forte degrado e abbandono, e, per consentire l’attuazione di un progetto di riqualificazione finanziato nell’ambito del PNRR, è stato avviato un approfondito percorso di analisi tecnica e conoscitiva affidato Foppoli Moretta e Associati.  La prima fase ha incluso un’indagine storica condotta attraverso specifiche ricerche d’archivio, seguita da un rilievo geometrico di precisione mediante tecnologia laser scanner. I dati acquisiti, integrati da ortofoto sferiche 3D, sono stati utilizzati per avviare la modellazione BIM del complesso in ambiente REVIT®, sfruttando la nuvola di punti generata.

Parallelamente, è stato effettuato un rilievo visivo strutturale attraverso sopralluoghi in situ, che hanno permesso di rilevare lo stato di conservazione dei fabbricati e individuare le principali criticità, come il quadro fessurativo presente. Sulla base di queste osservazioni, sono stati pianificati e condivisi con la Soprintendenza, per quanto concerne i fabbricati vincolati, gli approfondimenti diagnostici necessari.

Le indagini strutturali condotte in sito hanno impiegato tecniche diverse a seconda dei materiali e delle tecnologie costruttive impiegate nei vari fabbricati. I risultati ottenuti hanno consentito di raggiungere un livello di conoscenza LC3, il massimo previsto dalla normativa vigente, permettendo così una caratterizzazione dettagliata delle strutture e dei loro elementi costruttivi.

Un’attenzione particolare è stata riservata alla ciminiera storica del complesso, alta 62 metri e costituita da due canne concentriche. Per eseguire l’indagine, a causa dell’altezza, è stato necessario l’utilizzo di una piattaforma aerea (PLE), che ha permesso di completare le verifiche in sicurezza.

Il lavoro svolto costituisce la base tecnica per il progetto di riqualificazione previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’obiettivo è restituire nuova vita a questo importante sito storico-industriale, attraverso l’insediamento di nuove funzioni pubbliche e spazi fruibili dai cittadini, favorendo così un processo concreto di rigenerazione urbana.

Foto/video

CiminieraFabbricato IFabbricato VIFabbricato VII e CiminieraIndagine EndoscopicaEsecuzione di carotaggi su PLEEx Manifattura Tabacchi - TorinoIndagini Georadar

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