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Ispezione e manutenzione

Ispezione e manutenzione

Ispezione e manutenzione

Le attività ispettive possono essere programmate già all'interno di un piano di manutenzione oppure possono essere sviluppate indipendentemente in caso di assenza dello stesso; devono essere effettuate con un approccio di tipo prevalentemente qualitativo, considerando il manufatto come sistema interagente con il contesto ambientale ed analizzandolo nei suoi elementi costitutivi.

Prima di dare corso all'ispezione vengono assunte tutte le informazioni pregresse sull'edificio/elemento da ispezionare (in particolare quelle acquisite nel corso di precedenti attività ispettive ed interventi di manutenzione o restauro). In questo modo è possibile effettuare una valutazione dinamica dello stato di conservazione del bene e dell’efficacia dei sistemi correttivi/manutentivi già messi in atto. L’individuazione preliminare delle parti del bene ritenute critiche consente di programmare l’attività ispettiva tenendo conto delle sequenze operative più opportune.

Il controllo visivo, eseguito in genere a distanza, è finalizzato alla individuazione di fenomeni macroscopici o comunque manifesti di degrado o dissesto e costituisce il fondamentale presupposto per la definizione di una prediagnosi degli elementi tecnici. Esso richiede capacità di valutazione dei fenomeni visibili (o rilevabili sensorialmente) e di correlazione di tali fenomeni - intesi come risposte a determinate sollecitazioni - con spiegazioni tecniche ragionevoli. Il controllo empirico richiede la raggiungibilità fisica dell’elemento da ispezionare per verificarne lo stato di conservazione e la funzionalità; quando necessario, può essere effettuato anche  con sistemi di accesso e posizionamento mediante funi. Esso consente di confermare le valutazioni espresse nel corso del controllo visivo: raggiunto l’elemento da ispezionare vengono analizzate accuratamente le criticità/anomalie individuate o segnalate e ne viene verificata l’effettiva sussistenza, indagando le cause dell’eventuale degrado e documentando fotograficamente quanto rilevato. Anomalie non facilmente interpretabili o correlabili a sintomatologie tali da consentire una diagnosi certa richiedono la successiva attivazione di un controllo strumentale per l’acquisizione di ulteriori elementi di giudizio, effettuato con le tecniche descritte alle pagine precedenti. 

Gli esiti delle attività ispettive vengono riportati in un data base per la gestione della conservazione che può essere costituito da schede specificatamente redatte, oppure può essere integrato al piano di manutenzione, se già strutturato in forma digitale.

ABILITAZIONI

  • Alessandro Armanasco - Tecnico dell’ispezione e della manutenzione degli edifici storici  rilasciata da Regione Lombardia dal 20.05.2013
  • Alessandro Armanasco - Tecnico abilitato delle verifiche di agibilità di edifici a seguito di eventi sismici rilasciata da Presidenza Consiglio dei Ministri - Dip. Protezione Civile dal 17.12.2015
  • Dario Foppoli – Addetto all'esecuzione di lavori con l’impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi dal 04.04.2014 - qualifica di preposto dal 19.02.2016 - specializzato per l'accesso e posizionamento mediante funi ad edifici storici ed iconici dal 13.05.2017 
  • Michele Besseghini  – Addetto all'esecuzione di lavori con l’impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi dal 29.01.2015 - specializzato per l'accesso e posizionamento mediante funi ad edifici storici ed iconici dal 13.05.2017 

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